Sabato 27 giugno, presso la sala Italia del Pal. UNAR, la leader del Concorso polivalente, dedicato alla poesia, alla letteratura, alla musica, al giornalismo, al teatro, al cinema, al canto, alla medicina, ha premiato numerose personalità che hanno aderito con le loro opere.
Ispirandosi ad un grande artista, poiledrico e misterioso W.Shakespeare, appunto, anche questo anno, edizione 2026, il successo è stato enorme. La sala era stracolma, nonostante il caldo torrido.
Avendo la sottoscritta, fatto parte della giuria, ha potuto cogliere i sentimenti profondi dei partecipanti al Concorso.
Lo scavo nell’anima ha consentito loro, di esprimere le gioie, i tormenti, le pene e le speranze. Il merito della Poesia è proprio questo: l’apertura degli scrigni segreti, che spesso danno tormenti e che balzano alla luce!
Oggi siamo dominati dalla razionalità ma, non dobbiamo trascurare l’animo bambino, conservare il pensiero arcaico che ci lega alla natura ed al mondo delle percezioni, come nel sentire dei bambini ( un bimbo conosce la madre attraverso i sensi).
Il pensiero logico non sa parlare ai sentimenti e alle passioni! La Poesia, invece, con la sua capacità simbolica, riesce a svegliare le emozioni più inconsce; chi legge i versi poetici, non deve capire ma, deve abbandonarsi ai suoni, alle immagini, ai simboli in essi contenuti.
Eugenio Montale diceva: la parola veramente poetica e non ha riferimenti con la realtà, eppure suscita emozioni!
La sottoscritta vi invita ad ascoltare il ticchettio della pioggia sui vetri e, ad osservare la danza delle foglie, in autunno, prima di cadere sull’asfalto. Conserviamo l’Umano, nell’Umanità!
Roma 27 giugno 2026
Carmela Costanzo
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