REALIZZATO DALL’ING.SCRITTORE ANTONIO MORETTA
Il giorno 30 maggio 2026, presso la Sala Baldini, ex Sagrestia della Chiesa di Campitelli ( XVII-XVIII sec.), adibita dagli anni ’70, dalla Parrocchia di S.Maria in Portico, a concerti, mostre, attività culturali e spettacoli. I Testi narrativi di Antonio Moretta sono:” Maria”, “A spasso sulla fantasia”, “Gli errori della gioventù”. Altro testo, molto interessante, presentato dall’autrice, dott.ssa Clara Ramalhao “Memorias Intensivas”.
Hanno partecipato all’evento il dr. Ernesto Carpentieri Pres. AEREC: Accademia Europea Relazioni Economiche e Culturali; ha coordinato gli interventi, con maestria e con stile, la dott.avv. Giuliana D’Antuono.
La presentazione dei testi ed i commenti, ad opera della sottoscritta, Carmela Costanzo: poeta, giornalista, critica letteraria, scrittrice.
Il Maestro Violinista, Gaspare Maniscalco, con i brani “La primavera di Vivaldi” ed il Tema d’Amore dal film ” Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone, ha creato l’estasi che, solo la musica, puo’ donare.
L’attrice, cantante, regista Emanuela Mari ha colmato di emozione, i numerosi presenti con il ” Canto d’Amore Indiano” dall’operetta Rose Marie.
” MARIA ” Autore Antonio Moretta
Antonio è un frontman, abbraccia la Scienza e la sposa con le emozioni e con la Poesia, ama le albe ed i tramonti, ama raccontare, sotto mentite spoglie, la sua vita variegata e intessuta di avventure, sempre con la collaborazione della sua compagna di vita: Lella Ponzani.
Spesso egli vola tra le stelle ma lei, lo riporta alla vita reale, con pazienza e con amore.
UN TUFFO NELLA STORIA E IL TRIONFO DI UNA DONNA: MARIA!
MARIA è riuscita a spezzare gli usi ed i costumi di un periodo storico, a cavallo tra due guerre terribili e, a costruire la sua vita, non con l’uomo designato dalla famiglia, ma con uno sconosciuto che le ha fatto battere forte il cuore. Nel suo background, si leggono i prodromi di una donna consapevole che si proietta verso un futuro, non contaminato dalle consuetudini.
Quando le anime si incontrano, si riconoscono, si cercano e non possono piu’ fare a meno l’uno dell’altro!
Uno sguardo, un sorriso…e si scatena una forza interiore inarrestabile e, anche il caso creò un incontro fatale.
Doveva essere una gita in barca, una battuta di pesca con amici ma,per vari motivi, rimasero da soli: lui e lei, Piero e Maria.
Il caldo li costrinse a togliere gli indumenti e, i loro sguardi, prima timidi, poi pian piano giunsero ad un forte turbamento fisico, ad una forte attrazione. La barca si fermò, si stesero sul pavolato del gozzo e raggiunsero l’estasi dell’amore!
Poi il matrimonio, la fuga notturna ed una nuova vita a Roma. Quando sembrava che tutto andasse per il meglio, scoppiò la seconda guerra mondiale e, loro, pensarono di rifugiarsi nella terra di Piero.
Il romanzo è ricco di narrazioni storiche, necessarie per non dimenticare gli orrori della guerra.
Purtroppo, la nostra, come la definisce Zygmunt Bauman, è una società liquida, che dimentica facilmente ed è in questo modo che stiamo scivolando verso un’altra guerra. Questa volta però, riapparirà l’uomo con la clava!
Un episodio molto emozionante è la magia del ritorno di Piero nel Trentino, tra i monti del Cadore, dove era nato e, dove venne accolto dai suoi genitori increduli, con tutto l’amore possibile.
Maria raggiunse il marito ma, la guerra crudele le impose tanta fatica e, per sfamare i partigiani, fu rinchiusa in carcere e, rischiò di essere fucilata.
Poi il trasferimento a Venezia e poi, di nuovo a Roma.
Una vita rocambolesca: valigie, bagagli, case da ristrutturare attività alberghiera…
MARIA
Una donna che ha dato tutta se stessa alla famiglia, agli amici, alla famiglia d’origine…In ogni luogo dove ha vissuto ha lasciato la sua impronta d’amore.
Quando capi’ che era giunta l’ora di dedicarsi a se stessa e al suo compagno: “Panta rei” e il suo momento di serenità cominciò a dileguarsi e la sua vita fu travolta, senza pietà!
La fantasia dell’autore è un fiume in piena, crea storie ricche di particolari inimmaginabili!
Il Focus che emerge di continuo è l’Amore in tutte le sue declinazioni, è infatti l’Amore Universale! Nella novella CALEIDO, l’autore naviga tra la fantasia spinta e la realtà. Una tribù africana, caratterizzata dalla polidattilia, e, un Re, lancia un fil rouge verso il Mediterraneo e approda in Sicilia, dove l’affetto di gente semplice e generosa, salva la vita al proprio figlio
Osmosi tra culture diverse e lontane e, l’umanità e la pietas, creano empatia ed amore. Il lettore vive le emozioni del protagonista che sente il richiamo della propria terra-Gibuti- Lo spannung narratologico ci porta nella terra degli avi, per realizzare i sogni del padre Re.
L’autore ci fa attraversare con la fantasia il Mediterraneo, punteggiato da isole meravigliose e poi,attraverso il Canale di Suez, si tuffano nel Mar Rosso, dove i delfini raccontano le favole!
QUANDO UN POLENTONE VA IN TERRONIA
I soliti luoghi comuni, quasi sempre danneggiano l’immagine delle persone, riempiono la mente di false narrazioni e dividono le persone con preconcetti assurdi ed inesistenti.Questa storia è la conferma di un giovane milanese, in Sicilia per lavoro, che si chiude in se stesso e capovolge l’Italia. Ha paura di parlare, di osservare di sorridere per non compromettersi e, si comporta da terrone! ma, è proprio in Sicilia che lui trascorrerà molti anni della sua vita e capirà che è un’isola incantevole , ricca di storia, di mitologia, di filosofi, di letterati, di artisti.
Le bellezze paesaggistiche, trasmettono stupore e incanto!