E le sere d’estate

il corpo infuocato

stempera la calura

sul terrazzo fiorito

su una platea di ulivi, palme

bouganvillea e asfodeli!

E il mare azzurro

immenso

a perdita d’occhio lambisce

la costa frastagliata e ridente!

Sui promomtori

paesi antichi

sorti lassu’ per sfuggire

ai popoli predatori

che venivano dal mare

e tornavano lontano col bottino!

E il mare va e viene

a volte cheto

a volte tempestoso

mai uguale

sempre sorprendente e misterioso!

Fai da specchio alla luna

ai mondi lontani

alle fiaccole del cielo!

D’inverno ti cerco

tra le case e le cupole

della capitale

e tu sei lì, scolpito nei miei occhi

che attendi paziente

il mio ritorno!

Roma 2 febbraio 2022 Carmela Costanzo

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