Members of the Iraqi Counter-Terrorism Service (CTS) cheer as they carry upside-down a black flag of the Islamic State (IS) group, with the destroyed Al-Nuri mosque seen in the background, in the Old City of Mosul on July 2, 2017, during the offensive to retake the city from IS fighters. Explosions on the evening of June 21, 2017 levelled the mosque where Abu Bakr al-Baghdadi gave his first sermon as leader of the Islamic State group, along with its ancient minaret. / AFP PHOTO / AHMAD AL-RUBAYE (Photo credit should read AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

A spasso tra le Sure del Corano, la nascita dell’Isis

Il 22 marzo scorso, il Club Unesco di Roma, presso la sala “Millevoi“ del Circolo delle Forze Armate d’Italia, Palazzo Barberini, ha tenuto un evento su un tema attualissimo e scottante alla luce degli ultimi eventi, ovviamente l’evento era stato programmato da tempo: ”Diritti umani e comprensione globale. Un dialogo possibile tra cultura occidentale e cultura del vicino Oriente”.

La conferenza a cura del professor Fabio Marco Fabbri (Università degli Studi la Sapienza di Roma, Dipartimento di Storia Culture Religioni- Storia dell’Europa Orientale).

I temi trattati:

DEMOCRAZIA: Antropologicamente non prevista

DEMOCRAZIA: Richiede un adattamento sociologico

DEMOCRAZIA: Non esportabile

DEMOCRAZIA: Marchio geopolitico

Che cosa è emerso dai temi trattati:

Un Primo errore: dopo la pseudo soluzione della prima “QUESTIONE D’ORIENTE”, la deposizione di Saddam Hussein, rilevante espressione della “Democrazia Islamica”, la nascita dell’ISIS. Infatti, risale all’abbattimento di Saddam e al fatto che, il governo insediatosi, non ha saputo mantenere il controllo sul territorio.

Nel 2014 nasce ufficialmente l’Isis con l’autoproclamazione di Abu Bakr al Baghdadi a “Califfo” dello Stato Islamico. Egli ha conquistato gran parte dell’Iraq e della Siria e, con l’offerta di un lauto trattamento economico, è riuscito a cooptare molti Jihadisti; inoltre si è impossessato dell’ingente patrimonio custodito nella Banca Centrale di Mosul, dei giacimenti petroliferi iracheni e di gas in Siria, delle armi lasciate dagli Americani. Anche in Libia, dopo l’abbattimento di Gheddafi, il paese (formato da più di 150 tribù) è in balia di bande islamiste. Il leader dell’Isis è sostenuto dal “ceceno” Abu Omar Al Shishani, grande combattente e leader in Siria. Con l’aiuto dell’Arabia Saudita e del Qatar egli ha assemblato banditi, mercenari e militari di varia estrazione, in virtù di un lauto stipendio, in un paese allo sbando. Dopo la conquista di Mosul, i tentacoli di Baghdadi si sono protesi verso la Libia ed anche verso l’Europa, inviando Kamikaze sui barconi della Speranza e per tentare di mettere in ginocchio la Civiltà occidentale.

Sotto il mantra del Corano , s’ in-bonano le menti dei giovani senza ideali e senza valori, anche nati e vissuti in Europa, in un mondo globalizzato e purtroppo, lo si deve dire, dominato dal Nichilismo imperante. Qual è il compenso divino? Sicuramente non discutibile, perché più di un miliardo e mezzo di islamici professano il Corano e non tutti sono portatori di idee estremiste, piuttosto il contrario. Ma colpiscono in particolar modo queste Sure tratte dal testo sacro:

Sura.LXXVIII,33L

…Saranno accolti da belle fanciulle con i seni pieni.

Sura LV

72.Fanciulle dai grandi occhi neri, ritirate nelle loro tende.

73.Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

74.Che nessun uomo o demone mai han toccato…di miele purissimo.

Sura XXXVII, 48

Le anime dei beati “avranno con loro su giacigli affiancati, fanciulle modeste di sguardo, bellissime d’occhi, come bianche perle celate “.

La relazione del professor Diego Fabbri è stata interessantissima perché ha introdotto l’assemblea nella complessità del mondo Islamico e la ha arricchita con informazioni di grande importanza per il futuro dell’Occidente.

Un pensiero riguardo ““A spasso tra le sure del Corano”

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