indexGiovedì scorso, 16 febbraio, alle ore 17,00 nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari in via Campo Marzio 78 in Roma, il Club per l’Unesco di Roma ha organizzato il convegno “I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale in difesa dell’Arte in Italia e nel mondo”. Relatori: -Giovanni Zanfarino: vice Segretario Generale Commissione Nazionale Italiana Unesco -Senatore Giuseppe Lumia: Membro Commissione Parlamentare d’ inchiesta sul fenomeno delle mafie ed altre associazioni criminali. -Prof. Paolo Calabrese: Direttore Dipartimento Nazionale FICLU (Federazione Italiana Centri e Club Unesco) Forze dell’Ordine e Diritti Umani, Socio Fondatore Club Unesco di Roma. Docente Accademia Guardia di Finanza. –Colonnello Antonio Coppola: vice Comandante del Gruppo TPC (Tutela Patrimonio Culturale) del Comando dei Carabinieri.

Ha introdotto i lavori la presidente del Club per l’Unesco di Roma, avvocata Maura Gentile. Dopo aver presentato i relatori, ella ha chiarito le finalità dell’evento e cioè la conoscenza del Piano di Gestione dei Beni Culturali che, in Roma, comprende anche edifici di uno stato estero: Città del Vaticano. Il senatore Giuseppe Lumia ha condotto i presenti lungo i sentieri della Mesopotamia e la constatazione che i beni culturali di quella terra stanno scomparendo per colpa dell’ISIS e, anche la storia millenaria di popoli leggendari, propedeutica a tutte le altre civiltà, sta scomparendo, ha generato un grande sconforto! La relazione è continuata ed ha centrato il focus sui lucrosi affari della mafia che sottrae le opere d’arte e le rivende all’estero; il mercato dei trafficanti di beni culturali è molto fiorente. Come contrastare tutto ciò? L’unica arma è la divulgazione della cultura, non autoreferenziale ma diffusa tra i cittadini, nelle scuole, nelle associazioni etc. Il professor Paolo Calabrese ha insistito sul concetto di Formazione ed ha proposto un percorso modulare per l’elaborazione del Codice dei Beni Culturali in Italia, da fornire ai professionisti del settore, alle scuole etc. “Tutelare il Bello dell’Arte” per una serena fruizione.

Il 16 gennaio 2004 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Codice che raccoglie e organizza tutti i Beni del Territorio Italiano, è un codice giovane che ha assorbito la L.1089 DEL ’39, la L.1497 e la L. Galasso (’85); ha raccolto le precedenti normative. La normativa legislativa del Codice stabilisce quali sono i beni culturali e quali i beni non culturali.
Art. 1 In attuazione dell’art. 9 della Costituzione la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in coerenza con le attribuzioni di cui all’art. 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente codice.

–La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura.

–Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazio-ne del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e valorizzazione.

Art. 2: Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici.

Art. 3: riguarda la tutela del patrimonio culturale

Art.4: Funzioni dello Stato in materia di tutela del patrimonio culturale.

Art.5: Cooperazioni delle regioni e degli altri enti territoriali, in materia di tutela del patrimonio culturale.

Art.6: Valorizzazione del patrimonio culturale.

CODICE DEI BENI 1 parte: Disposizioni generali 2 “ : Beni culturali (affreschi, stemmi, graffiti esposti e non alla pubblica vista) (art.50 c.1)e studi d’artista (art. 51) 3 “ “ : Beni Paesaggistici (aree pubbliche) 4 “ “ :Sanzioni Il Codice si occupa anche del divieto di esportazione e qui subentra l’operatività dei Carabinieri(archeomafie), i quali sono formati e pronti all’intervento. Il Codice è una iniziativa Nazionale Accademica. E’ in programmazione un Master Internazionale che creerà rapporti e confronti con molti stati esteri. Il colonnello Antonio Coppola ha illustrato il quadro normativo di riferimento per la Tutela del patrimonio culturale che affonda le radici nel Regio Decreto N. 1398 del(19.10.1930).” Il Codice è la Stella Polare che tutti dovrebbero seguire, inoltre è un buon testo normativo. Spesso un simbolo non ha valore economico ma, per una comunità potrebbe avere un grande valore culturale perché rappresenta la memoria storica di quella gente”.

L’Ufficio Comando Gruppo TPC è molto attento alla Tutela del nostro immenso patrimonio culturale e alla tutela dai mercanti d’arte, dai ricettatori, dagli operatori esperti nell’alterazione riproduzione e contraffazione delle opere d’arte.

Carmela Costanzo

 

 

 

 

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